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giovedì 5 maggio 2016

(mamma studia)^2

Ciao a tutte/i!
Sono sempre viva... non ho più scritto lo so... ma il tempo libero scarseggia.. diciamo che il tempo libero lo dedico ai miei due bambini quindi è per questo che non ho più scritto su questo blog.. ma ho continuato a mantenere vivo il mio account instagram raccontando ogni giorno qualcosina di me.. chi mi segue quindi è aggiornata!

A fine gennaio è arrivato piccolo T, in anticipo di 3 settimane, nato di 3.5 kg con taglio cesareo!


Il parto ve lo racconto in un altro post..spero..

E così da quel momento la mia vita è cambiata, di nuovo, è migliorata, ora siamo in 4.. noi 4.. io e i miei 3 uomini speciali! Mamma papi Dede e T! Un'emozione nuova.. che ci lega ancora di più.

Dede è diventato fratello maggiore.. contentissimo, adora il suo fratellino, anche se devo sempre controllarlo perchè ho paura che gli possa far male involontariamente.. o volontariamente.. visto che ha confessato di essere geloso e di avergli dato i pizzicotti.... motivo per cui la mia attenzione è quadruplicata: tipo vado in bagno con la sdraietta, sposto la sdraietta ovunque io mi muova in casa.. e in macchina metto un bimbo davanti e uno dietro.


T è nato gigante ed è cresciuto un sacco... il mio latte deve essere davvero buono per farlo crescere così! Ha sempre puppato ogni 3 ore... anche la notte... ora però essendo grosso ogni tanto non mi viene abbastanza latte e lui si arrabbia...

Siamo già stati anche in gita a Venezia tutti e 4 e T è salito sul treno e sul vaporetto! Mentre il papi si è fatto tutti i ponti di Venezia con la carrozzina in braccio...

Io ho ripreso a studiare per un concorso... tanto per non perdere l'abitudine a studiare... non che mi piaccia eh.. ma dato che il contratto di lavoro precedente è scaduto e non me lo rinnoveranno finita la maternità devo adattarmi e rimettermi alla ricerca... anche se ho intenzione di passare l'estate a casa coi bambini.. poi da settembre si vedrà... Comunque studiare è dura! con due bimbi poi! Ce ne vuole di voglia... praticamente sto trascurando la casa.. e la sera svengo a letto intorno alle 21.30....

Altra novità...sto seguendo i lavori di ristrutturazione per la nostra futura casa... la casa dei nostri sogni... non vedo l'ora di andarci a stare perchè qui ci stiamo un pò strettini in 4!

E niente, sono piena di cose da fare, non sto mai ferma... e il tempo vola!!

Per questo non vedo l'ora di scappare un weekend alle terme col maritino.... appena posso lasciare il piccoletto ai nonni insieme al fratellone lo faremo sicuro!

venerdì 8 gennaio 2016

Aspettando il fratellino


Sono alla 35° settimana... sono in maternità e mi è scaduto il contratto... tutto come previsto.
Adesso attendo la fine di gennaio, il mio 31°esimo compleanno e l'arrivo del piccolo T.. 
piano piano sistemo la cameretta e preparo le cose, in realtà sono indietrissimo... ma ora mi darò da fare! Alla fine essendo il secondo bimbo non è che poi mi manchino grandi cose, i vestiti più che altro perchè Dede è nato a giugno..

ma parliamo di Dede... l'altro giorno l'ho sentito che diceva al suo amico "ma lo sai che io tra poco divento fratello maggiore?"... è così tenero... viene abbraccia il pancione e gli da i bacini... sono molto contenta.. anche se però secondo me sta già mostrando un pò di gelosia in quanto da un pò di tempo a questa parte fa la voce a bimbo piccolo e ogni tanto fa delle bizze assurde...poi vuole che lo prendo in braccio come un bebè e fa finta di poppare! per non parlare di quanto mi sta appiccicato da quando sono a casa! in queste vacanze di Natale poi ovunque io camminassi in casa l'avevo dietro di me, e se per caso mi perdeva un attimo subito mi chiamava per sapere dove ero... ha 5 anni e mezzo ma è ancora piccolo... e quando arriverà il fratellino credo che dovremmo impegnarci parecchio per stare dietro anche a lui... mi immagino che non avrò mai tempo per riposare... e per dormire quando il neonato dormirà...perchè dovrò dedicare tutto il mio tempo libero dal piccolino a Dede... forse me la caverò nell'orario scolastico... 

NON VEDO L'ORA... anche perchè ora la mia pancia inizia davvero ad essere ingombrante... e piccolo T dà certi calci che tolgono il respiro... non sta mai fermo! :) 

vi terrò aggiornate..

sabato 24 ottobre 2015

Metodo analogico per l'approccio alla lettura

Dopo aver visto il libro Primi voli di cui vi parlai tempo fa in un post che incuriosì anche voi, oggi vi parlo di un altro libro che utilizza il metodo analogico per l'approccio alla lettura: Primi voli in lettura di Camillo Bortolato.

Il libro è composto da un abcdario simpatico

e da una piccola storia per l'approccio alla lettura.


Il metodo analogico è "il modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti."

mercoledì 14 ottobre 2015

Contratti a tempo determinato e gravidanza

Se una donna che sogna di diventare mamma e continuare a lavorare dopo qualche mese dalla nascita, ha un contratto a tempo determinato cosa deve fare?
Deve non pensarci troppo o non ne esce più... (battuta)
Nel senso, non c'è una risposta a questa domanda... Dipende dalla situazione, dal tipo di lavoro, dalle necessità dell'azienda, da come è questa donna.. ecc ecc ecc...

I casi possono essere diversi:

  • tu annunci la gravidanza, ti scade il contratto e arrivederci e grazie
  • tu annunci la gravidanza, ti scade il contratto a metà gravidanza e te lo rinnovano ancora qualche mese fino alla maternità obbligatoria, giusto perchè hanno bisogno di te urgente e trovare un sostituto subito sarebbe peggio...
  • tu annunci la gravidanza e quando ti scade il contratto non si sa come ma te lo rinnovano per un periodo più lungo, se non addirittura ti fanno un indeterminato! (il sogno di tutte..)
e quando è scaduto?
  • il congedo di maternità spetta se inizia entro 60 giorni dall'ultimo giorno lavorato
  • oppure anche oltre i 60 giorni se la donna ha diritto alla disoccupazione e comunque se inizia entro 180 giorni dall'ultimo giorno lavorato (per ulteriori informazioni più certe consultare il sito apposito)
Quindi in teoria a una donna in gravidanza che scade il contratto quando il pancione è bello grosso spetta il congedo di maternità (2mesi prima del parto + 3 mesi dopo oppure 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo) e finito questo la disoccupazione per il periodo previsto in base a quanto ha lavorato.

Meglio che nulla... non ti rinnovano il contratto ma almeno qualche mese puoi goderti il bebè tranquilla... e dopo??? e dopo i casi sono di nuovo due:
  • l'azienda ti riprende speranzosa che tu non faccia altri figli...
  • l'azienda si sente molto dispiaciuta ma al momento non ha bisogno di assumere nessuno.. e tu ti ritrovi in giro a spargere curriculum qua e là come fossero volantini pubblicitari..
Sarebbe molto meglio se una donna potesse vivere la gravidanza tranquilla, senza la preoccupazione di dover poi cercare un altro lavoro.. non solo per vivere meglio la gravidanza, ma anche per poter decidere quando poter fare un figlio... in teoria dovremmo avere la precedenza di assunzione.. ma in pratica non so quanto viene rispettata..
immagine presa dal web
Credo che ogni mamma vorrebbe il meglio per i propri piccoli, certo sarebbe bello bello stare sempre con loro e poter occuparsi di casa e famiglia a tempo pieno... ma poi quando crescono? e soprattutto se uno ha bisogno di due entrate in famiglia?

Dicono che il paese dove si vive più felici è l'Olanda perchè tanti lavorano part time e così hanno il tempo di VIVERE LA PROPRIA VITA...
In Svezia invece vogliono ridurre l'orario di lavoro a 6 ore al giorno, sempre per potersi godere di più la vita...
Magari facessero qualcosa anche qui e ci fosse la possibilità di scegliere più facilmente il part time.. invece sembra essere un lusso...


venerdì 25 settembre 2015

Descrivere un'emozione..

Descrivere un'emozione... non è facile.. tutt'altro!
Vorrei trovare le parole... vorrei che uscissero da sole e descrivessero tutto con naturalezza e semplicità, come piace a me.
Ma questa volta no, questa volta è diverso.
Quello che voglio dirvi l'ho aspettato per così tanto tempo. E l'ho aspettato con un pochino di ansia lo ammetto.. ma ora ve lo dico.. perchè è arrivato il momento..
Aspetto un bambino..
queste 3 parole così semplici ma così piene di tutto! Amore, gioia, stupore, felicità, famiglia, curiosità, preoccupazione, semplicità.
Un maschietto, un altro maschio! Come voleva Dede, così ora avrà un fratellino. Un fratellino che già si muove un sacco nella pancia e già mi immagino che sarà un pò tremendino perchè vorrà fare tutto quello che fa il fratellone! E io sarò li per abbracciarli tutti e due e riempirli di baci e coccole...

Perchè febbraio è vicino... è subito dopo il mio compleanno... è vicinissimo al mio anniversario... e ricominceremo con poppate e pannoloni, nottate e pisoloni... ma questa volta saremo in 4! e ci vorranno ancora più energie!

E in più mi scade il contratto ora a fine settembre.. e io pensavo e ne ero quasi convinta, che non mi avrebbero mai rinnovato... quindi mi ero già messa l'anima in pace.. e invece mi rinnovano fino a fine dicembre! Non è un indeterminato ma meglio che niente! Il che è una buona notizia perchè almeno dopo avrò sia la maternità obbligatoria che la disoccupazione.. (se non cambia qualcosa) e potrò stare a casa coi piccoli...

Ed in questi giorni vado al lavoro.. con la mia pancia... che non passa certo inosservata! Mi fanno tutti i complimenti...

Niente, ora ve l'ho detto. E sono felice.

giovedì 3 settembre 2015

Convincere un bimbo a portare gli occhiali..

 Oggi mi è venuta voglia di scrivere.. ho un pò di tempo (anche se in realtà dovrei fare altro) e così mi sono decisa..
Quante cose dovrei raccontarvi! Dovrei raccontarvi del mio viaggio a New York a Pasqua con Dede… dovrei raccontarvi di quando sono stata a Maratea a giugno… del compleanno di Dede che ha fatto 5 anni! e di quanto è cresciuto! di come ha imparato a fischiare e di come nuota sott’acqua con la maschera a cercare pesci e fare capriole!! AH e di come ha imparato subito ad andare in bicicletta senza ruotine!!!
Dovrei raccontarvi del mio lavoro che a fine mese mi scade il contratto e ancora non sappiamo SE e per quanto tempo ce lo rinnovano.. dovrei raccontarvi di me… dei miei pensieri.. (magari nel prossimo post)..
Oggi invece voglio raccontarvi di una novità di Dede: ora porta gli occhiali da vista!
Lo so che non è una notizia da WOW o da ridere.. però vi assicuro che non è facile convincere un bambino di 5 anni a mettersi gli occhiali quando fino a ieri non li usava… ed ho visto che non è che ci siano miliardi di post di mamme che raccontano questo nuovo approccio.. così ho pensato che magari può essere utile a qualcuno leggere la nostra esperienza..
Innanzitutto diciamo che noi non ci eravamo mai accorti che lui aveva bisogno di occhiali, nè io nè il papà li portiamo. Se ne è accorta la pediatra alla visita annuale quando ha notato che le lettere piccole non le vedeva… e ci ha consigliato la visita ortottica..

 Ammetto che quando ho sentito questa cosa un pò mi sono preoccupata/dispiaciuta, non so descriverlo… ma ecco io adoro il mio cuccioletto e desidero per lui il meglio in salute e in tutto il resto, quindi pensare che potesse avere un difettuccio mi ha dato 10 minuti di ansia. Poi ho riflettuto, mi sono ripresa, ed ho capito che anche se doveva portare gli occhiali non era poi così grave. E che dovevo stare attenta a non fargli capire che per un attimo mi ero preoccupata per lui..

Così ha fatto la visita ortottica e la visita con l’oculista: nella prima visita la dottoressa gli ha fatto leggere appunto le letterine/figure prima con un occhio poi con l’altro ed effettivamente quelle piccole diceva di non vederle. Poi ha guardato gli occhi dentro uno strumento. Dede all’inizio ovviamente non voleva farlo poi l’abbiamo convinto insieme io e papi. Dopo gli ha dovuto mettere le famose goccine… mamma mia quanto ha pianto! io non ho mai provato ma mi hanno detto che “bruciano” un pò e poi si vede tutto sfocato..  messe queste goccine per 3 volte a distanza di una decina minuti (non vi dico le urla e il mio cuoricino disperato), l’ha visitato l’oculista con altri strumenti.. e qui Dede si è comportato bene. è stato più coraggioso. E in effetti il dottore ci ha confermato che ha una leggera ipermetropia (che mi ci è voluto due giorni per imparare a pronunciarla e capire cos’era) e un pò di astigmatismo.. (che abbiamo scoperto avere ereditato dalla nonna paterna…).
Io a bocca aperta. Assimilavo le informazioni e cercavo di ascoltare. Non ho capito bene se può migliorare ma penso di sì. Per fortuna è lieve e per fortuna non ha un occhio pigro.

Ok finita la visita siamo andati a comprare gli occhiali. 140€ di occhiali. Da bambino. Che mi auguro non perda. E qui altro dramma. Non lo avevamo preparato alla cosa. Quindi un pò di pianti e bizze.. ma alla fine ci abbiamo parlato e gli abbiamo spiegato che portare gli occhiali è per il suo bene e che se non li porta gli viene il famoso “occhio pigro” e quindi a quel punto dovrebbe portare una benda fissa e siccome quella sì che è noiosa si è convinto. Abbiamo scelto insieme un paio di occhiali celesti tondi semplici abbastanza resistenti. Modello da bambino non da adulto.


Non pensate che una volta comprati è fatta. L’inserimento deve avvenire come al nido: gradualmente.. Ed è anche capito che il periodo in cui sono arrivati gli occhiali lui si trovava al mare con i nonni e le cugine (e io facevo avanti e indietro tra lavoro casa e mare).

La cosa che lo ha turbato di più e che mi ha detto da subito è: “Però quando andrò a scuola non li metto!”

Da cosa gli sia venuta questa idea non lo so… avevo letto che a questa età i bambini si preoccupano solo di ciò che pensano mamma e papà e invece lui ci ha saltati e ha pensato direttamente ai suoi compagni di classe, perchè nessuno di loro ha gli occhiali, quindi non poteva fare un paragone con qualcuno.

Quindi da lì sono iniziate le nostre rassicurazioni, i nostri trucchetti, i consigli, e qualsiasi cosa pur di farlo convincere. Cercando cartoni animati e personaggi famosi con gli occhiali. Cercando in giro altri bambini con gli occhiali. Facendogli vedere che i nonni hanno gli occhiali. Parlando, spiegando, coccolando.
 
 


E cercando sul web (le immagini sopra sono prese dal web) ce ne sono di personaggi che lui conosce con gli occhiali!!

Ebbene è andata che all’inizio li metteva solo per guardare la tv… poi li metteva quando stava in casa (al mare meglio di no con gli occhiali).. poi quando andavamo dai nonni.. appena arrivati la prima cosa che faceva era toglierli ma con dopo che si era abituato non lo faceva più.. poi abbiamo iniziato a portarlo in giro con gli occhiali. Sempre la prima cosa che fa quando arriviamo è toglierli ma dopo 10 minuti glieli rimetto e se li dimentica e gioca tranquillo.

Ora voglio vedere quando inizia la scuola. Mi auguro che solo la prima mattina provi a toglierli e poi capisca che non succede niente e li tenga.
L’unica cosa che spero è che nessuno lo prenda in giro per gli occhiali.. sai ci sono quei bambini che si divertono a fare queste cose. Ma è anche giusto che impari a difendersi da solo e che capisca che tutti pensiamo diversamente e facciamo cose diverse e ci comportiamo in maniera diversa. Quindi ecco non deve mettersi a piangere se qualcuno prova a dirgli qualcosa ma anzi deve rispondergli. Io risponderei a tono conoscendomi. Sono anche permalosa… e mi sa che lui ha preso da me…


lunedì 16 febbraio 2015

Ultimamente è capitata una cosa stranissima: ogni giorno sulla pagina facebook di questo blog vedo arrivare nuovi mi piace.. inaspettati.. che mi sorprendono ogni volta.. e mi fanno ricordare la mia vita da mamma studentessa. Non so come mai ma credo si sia creata una rete di mamme che studiano e ogni giorno mi sa che vedono grazie ad altre mamme che studiano il mio blog e così, come una rete infinita, piano piano stanno mettendo tutte mi piace! Che cosa incredibile! E pensare che ho aperto il blog anni fa proprio per questo… volevo trovare altre mamme che studiavano come me… e piano piano ho capito che non ero l’unica ma ce ne erano tantissime! Brave!! Sono fiera di voi!

Non so se avete già letto tutto il blog, ma io mi sono laureata più di un anno fa.. e da allora lavoro.. e se prima dovevo organizzarmi con lo studio e la famiglia, ora la mia vita è un tetris fatto di cose da fare dove non mi resta più molto per me stessa.. e se mi resta sono talmente stanca che finisco per non far niente… ho raggiunto pure la soglia dei 30 anni qualche giorno fa! Aiuto!!

è stata dura finire l’università da mamma, ma alla fine non è stato così impossibile… era anche bello, perchè studio a parte ero libera: potevo organizzarmi come volevo, potevo stare di più con mio figlio, e potevo prendermi giorni di ferie a volontà.. ora invece non vado a prendere Dede a scuola da novembre… e lo accompagno io la mattina solo raramente per poter arrivare a lavoro presto e uscire prima la sera per stare con lui...e anche per riuscire a preparare una cena decente. Per fortuna arrivo a casa in media verso le 6/6.30 che non è male..(A meno che non debba fare straordinari o la spesa) e il sabato e la domenica li ho liberi, tutti per noi!

In verità questo weekend di san Valentino (che era anche il nostro anniversario di nozze) il mio maritino sdolcinato mi ha regalato un weekend lampo a Parigi, la città dell’amore, e così abbiamo ripassato per due giorni e mezzo la vita da coppietta.. e non è male ve lo assicuro! è rigenerativo.. anche se mi mancava tantissimo Dede e mi sentivo pure un pò in colpa all’inizio.. ma lui stava coi nonni, e ci sta molto volentieri.. mi mandava video e foto di quanto si divertiva (ha messo sottosopra la casa dei nonni spargendo stelle filanti ovunque) quindi ero abbastanza tranquilla…

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Anche Dede e la sua fidanzatina si sono scambiati i regalini degli innamorati e Dede mi ha detto che lei gli ha dato dei bacini e lui è svenuto perchè erano bacini di amore.. che tenerone!!

 

E niente mamme… vi ho aggiornato un pò.. se avete voglia di raccontarmi qualcosa di voi scrivete pure!

p.s. sto cercando qualche mamma/studentessa che abbia voglia di raccontare la propria storia (anche in anonimo ovviamente) quindi se vi va scrivetemi!

martedì 23 dicembre 2014

scuola a 5 anni o no?

Ciao a tutte! Scrivo dato che sono a casa in malattia.. solo un pò di polmonite giusto giusto per le feste natalizie.. che vuoi che sia!

Approfitto per fare con voi una riflessione:  scuola a 5 anni o meglio 6???

Io sono dell’opinione che dipende da bambino a bambino ovviamente…

 

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Mi trovo a fare questa riflessione perchè Dede che ha 4 anni e mezzo precisi sa leggere e scrivere in stampatello. Ma non solo il suo nome e mamma e papà. Legge. Gli metti davanti una parola qualsiasi in stampatello, una frase, e lui la legge. E non lo dico per vantarmi, perchè anzi un pò mi vergogno a dirlo, ma per chiedervi consiglio.

Ecco ora voi mi chiederete perchè cavolo gli ho insegnato a leggere e scrivere prima del dovuto. Quando ci sono le maestre a scuola apposta per questo. è nato tutto per gioco. E per lui è un gioco leggere. Ora non è che si mette lì la sera e si legge da solo le favole eh. Però se vede una parola o una frase è curioso e la legge da solo. E a scuola l’ho trovato diverse volte così:

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Praticamente quando era più piccolo (2 anni e mezzo) e lui era malato gli insegnai le lettere dell’alfabeto e dimostrò subito interesse imparandole senza fatica e soprattutto senza nessuna forzatura. Giocavamo con le lettere.

Poi la cosa si è evoluta nel tempo in questo ordine:

  • ha imparato a scrivere il suo nome
  • ha imparato a scrivere i nomi di tutta la famiglia
  • ha imparato a leggere il suo nome e i nomi della famiglia
  • ha iniziato a riconoscere le lettere nel mondo che lo circonda (nelle vetrine dei negozi, cartelli, giocattoli, libri, sapone, shampoo, cibo, ecc)
  • l’anno scorso a scuola faceva i disegni con dedica e firma
  • voleva scrivere delle cose e voleva che io gli dicessi le lettere per scriverle
  • ha iniziato a capire come è formata una parola, per esempio: palla, pa lla, ca ro ta
  • mi faceva mille domande per cercare di capire come è formata una parola e quale lettere ci sono dentro
  • ha iniziato a scrivere come riusciva, queste sillabe per formare le parole
  • poi un giorno a settembre eravamo a mangiare un gelato e lo sento che legge “GE LA TE RI A… GELATERIA!” e io sono rimasta senza parole..

IMG_6736Questo me l’ha fatto qualche mese fa… purtroppo non ho messo la data..

Giuro, tutto senza forzatura, anche perchè lavorando io adesso ci passo davvero poco tempo insieme.. e di certo la sera non mi sognerei di mettermi lì a forzarlo e insegnargli a scrivere.. lui è curioso.. gli piace proprio.. vede che noi leggiamo e cerca di farlo anche lui.

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Le maestre al colloquio ci hanno detto che lui sarebbe anche pronto per la scuola elementare il prossimo anno, ma non essendo nato entro aprile non me lo prendono alla scuola pubblica. L’unica alternativa se volessimo mandarlo a scuola sarebbe la privata. Però ci hanno detto che è anche un bimbo che ama giocare. Quindi la scelta è nostra e anche difficile perchè ci sono dei rischi in tutti e due i casi:

  • se lo mando alla scuola materna anche il prossimo anno lui consolida questa sua voglia di leggere e quando poi arriverà alla scuola elementare a 6 anni compiuti magari si annoierà mentre i suoi compagni impareranno a leggere
  • se lo mando alla scuola elementare magari sarà troppo faticoso per lui, magari sarà il più piccolo della classe e si potrebbe trovare in qualche difficoltà.

Cosa scegliere?

Io sono di gennaio e sono andata a scuola a 5 anni perchè non volevo proprio andare all’asilo, non mi ero ambientata. Così feci la primina e poi con l’esame entrai alla scuola pubblica il secondo anno, senza problemi. Mi sono sempre trovata bene. E anche la maestra si complimentò perchè nonostante fossi la più piccola della classe ero preparata come gli altri.

Conosco una bimba che sapeva leggere a 5 anni ma non è potuta andare a scuola un anno prima e ora che è in prima elementare si annoia, perchè i compagni sono sempre alle lettere in stampatello quando lei vorrebbe fare quelle in corsivo.

Allo stesso tempo vedo la mia nipotina che la riempiono di compiti e si stanca parecchio e non ha molta voglia di farli.

Quindi siamo nel panico. Cosa è giusto per il nostro piccolo Dede?

Io voglio il meglio per lui, voglio che in tutti e due i casi non si annoi, voglio che sia felice e che ci vada volentieri. Perchè ora alla scuola materna ci va contentissimo. Ma le maestre mi hanno detto che non fanno niente di prescuola, nemmeno il prossimo anno, perchè le maestre elementari non vogliono. Quindi gli insegnano solo a scrivere il proprio nome e a disegnare correttamente.

C’è qualcuno di voi che ha avuto esperienze simili e me le racconta???

Grazie!

e buone feste!

domenica 23 novembre 2014

quando piovono dal cielo

ci sono news…. mi è piovuto dal cielo questo:

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altro non è che il tramonto che vedo stando seduta alla scrivania del mio nuovo ufficio temporaneo… STUPENDO! Cercavano, ho mandato un curriculum, mi hanno chiamata dopo un’ora a fare il colloquio e dopo pochi giorni ho firmato il contratto! Cose che di questi tempi sembrano impossibili! è un determinato ovviamente… però è finalmente un lavoro vero con la L maiuscola!

Una cosa molto particolare, ma bellissima! Ancora non mi sembra vero! Anche perchè ancora non ho avuto il tempo e il modo di rendermene conto.

Vi riaggiornerò.

venerdì 7 novembre 2014

ciao...

Che bello ricevere queste email nonostante io non abbia più curato il mio blog per mancanza di TEMPO:

"Ciao,
due anni fa ero incerta se iscrivermi all'università o no, una figlia in pancia, un'altra di 4 anni e senza lavoro.
Ci siamo anche scritte, ricordi? Ma quello che più mi ha convinto era il tuo esempio sul blog, l'idea che non fosse impossibile.
Mi sono iscritta e dopo due settimane ho trovato lavoro.
Il lavoro c'è ancora, il primo anno di università sono riuscita a dare solo un esame, tra lavoro e gravidanza.
A distanza di un anno, ho dato altri 5 esami.
Sono felicissima della mia scelta, è stata una delle migliori della mia vita.
La facoltà che ho scelto è tagliata per me, l'unico rimpianto è non averla fatta da ragazza.
Grazie mamma ci! "


Io  ringrazio tantissimo questa mamma che mi ha scritto questa email... mi ha davvero fatto molto piacere.. il mio blog anche se non è più aggiornato continua ad essere visualizzato e spesso arrivano contatti nuovi... grazie e ancora grazie...

Cara mamma che mi hai scritto sono contenta di esserti stata d'aiuto in questa tua scelta, è dura studiare, con una famiglia ancora di più, ma alla fine è anche bello e utile (si spera) per il nostro futuro. Poi se hai anche trovato lavoro sei molto fortunata!

Io ho studiato tanto per laurearmi, c'ho messo anche un pò di più degli altri perchè da quando sono diventata mamma lo confesso ho durato un pò di fatica.. tra la stanchezza e la non voglia ho perso un pò di tempo. Ma non mi sono MAI arresa, e questo mi ha permesso di arrivare fino alla fine.

Cosa ho ottenuto con la mia laurea? Bè diciamo che la vera fatica è arriavata dopo la laurea.. io non pensavo, io sognavo di sistemarmi e trovare un lavoro tranquillo che finito quello potevo dedicarmi completamente alla famiglia. E invece ciò non è possibile, in questo periodo non è possibile, in questo paese (credo) non è possbile. Ho lavorato 6 mesi in un bellissimo studio per 8 ore al giorno ma era solo  un tirocinio.. Subito dopo ho iniziato un altro tirocinio in cui però avevo mezza giornata libera che ho occupato continuando a lavorare nello studio precedente (nel quale non potevano assumermi ma avevano bisogno di me ancora per 2 mesi..).. nel frattempo sapendo che i tirocini sono solo tirocini ho fatto concorsi, cercato su internet, inviato curriculum e fatto colloqui. Adesso è quasi finito il mio secondo tirocinio e forse ho trovato uno studio che mi prende in prova (!?!?!?) e poi non si sa.. Nel frattempo mi preparo per altri concorsi e vado avanti. In questo mondo precario. Dove non è vero che con la laurea ti garantisci un futuro. Ma magari hai qualche possibilità in più di chi non ce l'ha. Ma siccome ci sono milioni di laureati se non hai il massimo dei voti a volte già passi in secondo piano... specialmente nei concorsi.. (accidenti a me quando accettavo voti bassi pur di andare avanti....)

E io sono un pò stufa. è passato un anno da quel bellissimo giorno in cui gridavo al mondo "ho finito" illusa di essere arrivata chissà dove... non ero arrivata un bel niente... ero partita per un lungo viaggio pieno di trabocchetti.

ma... VADO AVANTI... non mollo... continuo la mia ricerca.. cercando di non restare mai a  casa senza far nulla per ampliare le mie esperienze.. e sperare di trovare qualcosa.

In tutto questo non preoccupatevi, Dede sta benissimo, c'è la nonna che lo guarda per fortuna, di solito torno a casa verso le 6.30 così ho un pò di tempo per stare con lui, e poi c'è il weekend...

Cercherò di scrivervi presto... se riesco :)
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